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In cosa consiste l'economia circolare?


Secondo la definizione della Ellen MacArthur Foundation l'economia circolare è un modello economico nuovo che mira alla riduzione dello spreco di risorse tramite la possibilità di rigenerarsi da solo. 

Perché si chiama economia circolare?

L'economia circolare punta ad essere un sistema a zero rifiuti, in cui flussi di materiali biologici vengono riassorbiti e i materiali tecnici rivalorizzati. Si chiama circolare perché, come la natura e i suoi ecosistemi, funziona per cicli: un oggetto che si rompe non si getta ma si ripara, e quando non è più possibile ripararlo i singoli componenti vengono recuperati e impiegati nuovamente per costruire nuovi prodotti.

L'economia circolare si contrappone al modello lineare.

Se è indubitabile che il modello di economia lineare con cui sono cresciuti boomers e baby boomers abbia fallito sul piano ambientale (il consumo di risorse vergini che pesa sull'ambiente, sulla gestione dei rifiuti, sul livello di emissioni inquinanti) e su quello economico (molti dei materiali che vengono buttati via non hanno ancora esaurito la loro potenzialità economica), è altrettanto inopinabile che l'economia circolare non abbia ancora avuto la forza e il sostegno adeguati per scardinare il modello lineare.

Oggi, società civile e aziende, in funzione dei propri valori, portano avanti in modo più o meno deciso un approccio orientato all'economia circolare.

Quali sono le 3 fasi dell'economia circolare?

Tutti, anche noi in Rinnai, in materia di economia circolare orientiamo le scelte aziendali in base ai presupposti che elenchiamo a seguire, che si riassumono nelle "3 R dell'economia circolare"

RIDURRE
produrre usando una minore quantità di risorse naturali

RIUSARE
allungare la vita utile del prodotto

RICICLARE
smaltire correttamente i rifiuti per poterli trasformare in nuove risorse.

Se proviamo a scendere più nel dettaglio, osserviamo insieme i presupposti che guidano la filosofia di produzione giapponese alla base dei prodotti Rinnai.

1° presupposto di economia circolare
Redesing ed ecoprogettazione

Un prodotto Rinnai a partire dalla progettazione è costruito per durare a lungo nel tempo. Un apparecchio fatto per durare è la migliore ricetta contro lo spreco perché genera meno rifiuti. 

A partire dalla fase progettuale ci occupiamo anche del fine vita del prodotto, dotandolo di caratteristiche che ne permettono non solo lo smontaggio (necessario per le operazioni di manutenzione), ma anche il ricondizionamento.

Ancora prima, crediamo che la migliore progettazione sia una questione di semplicità e immediatezza. Un buon design passa inosservato, elimina il superfluo e ci lascia con l'essenziale, 

Nel reparto di Ricerca e Sviluppo a Nagoya in Giappone si abbandona tutto ciò che è superfluo: ogni componente deve essere indispensabile per il semplice funzionamento della macchina.

2° presupposto di economia circolare
Produzione efficiente

La costante reingegnerizzazione dei processi produttivi e di commercializzazione mira a ridurre l'uso dei materiali di produzione e, di conseguenza, degli scarti annessi alla costruzione.

Anche il packaging è orientato alla riduzione dello spreco e all'uso di materiali riciclati o riciclabili.

L'innovazione tecnologica giapponese è naturalmente portata all'efficientamento continuo dei flussi e dei sistemi di fabbricazione di componenti e prodotti finiti.

3° presupposto di economia circolare
Consapevolezza del consumo

Poiché crediamo nell'economia circolare, che è parte integrante del nostro CSR Report , promuoviamo verso i nostri consumatori un'attenta informazione su come meglio utilizzare i prodotti per il riscaldamento e la produzione sanitaria, per ottenere le prestazioni migliori senza sprecare risorse.

4° presupposto di economia circolare
Riciclo
  e recupero di materie prime

Privilegiamo la scelta di materiali ecosostenibili, riciclati o riciclabili e siamo attenti alla raccolta degli stessi.
Ci occupiamo del disassemblaggio e del recupero dei materiali nobili.

5° presupposto di economia circolare
Neutralità Carbonica

Abbiamo annunciato e iniziato il nostro percorso verso la neutralità carbonica

6° presupposto di economia circolare
Approccio ecosistemico

Puntiamo a una visione d'insieme che tenga in considerazione i rapporti di causa-effetto tra le nostre scelte di business e la catena del valore che ci circonda.

Il principio giapponese del miglioramento continuo, KAI-ZEN, è alla base di tutta la nostra filosofia. 
Su questo stesso principio si fonda la nostra idea di Economia Circolare: un costante miglioramento dei processi e dei metodi, per ridurre, riusare e riciclare in percentuali sempre maggiori.

Il punto di incontro tra l' economia circolare e la nostra responsabilità sociale d’impresa risiede in una prospettiva di lungo termine: una crescita sostenibile per le future generazioni e per il Pianeta.

 

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